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Valkilmer o Gulliver

Che io allevi schnauzer Giganti neri o Schnauzer Nani neri e nero/argento è risaputo da tutti coloro che praticano il nostro Club o la nostra razza, ma che nel mio allevamento sia presente uno Schnauzer Medio Nero poche persone ne sono a conoscenza. Valkilmer del Grande Moro è giunto a Monterado dopo una attesa durata quasi quattro anni: dal giugno del 1999 ed esattamente dalla esposizione di Bergamo di quell’anno, allora vidi Nino Morocutti con un splendido esemplare e gli chiesi se, scegliendomi un cucciolo assolutamente rappresentativo, me lo avesse venduto come cane di casa senza alcuna velleità di allevamento ed ecco che ora Valkilmer è arrivato. Quello che Valkilmer non sapeva, varcando i cancelli del mio allevamento, era che esistevano esseri diversi da lui quanto erano diversi, per Gulliver, gli abitanti dei luoghi fantastici visitati nel suo peregrinare per mare. Dopo alcune ore di viaggio, sopportate in modo esemplare, Valkilmer è sceso dal mio furgone titubante ed è stato assalito da un furioso latrare accompagnato da una figura, simile alla sua ma grande il doppio, con le zampe anteriori aggrappate alla rete ed eretta in tutta la sua lunghezza: questo è stato il suo primo impatto con un riesenschnauzer, ma che strana bestia era mai quella? Molti di voi, che avete la pazienza di sopportare queste mie parole, avrebbero saputo di certo che risposta dare a Valkilmer, ma se qualcuno avesse dei dubbi ecco come avrei risposto io:
Il riesenschnauzer è un cane con la C maiuscola anche se è vero che le altre tre lettere sono minuscole, intendo è un VERO cane pur con qualche piccola particolarità negativa e altre fin troppo positive, ma guardiamolo attentamente, o meglio, guardate come lo vedo io.
Da cucciolo, questo gigante, appare come il più dolce e dispettoso della sua categoria, quando mi avvicino alla rete della nursery, dopo il suo primo mese di vita, lo vedo curioso ed è attratto da ogni cosa nuova, i piccoli giochi che gli pongo dinnanzi lo stimolano e lo eccitano fino al successivo interesse, la musica dell’apparecchio radiofonico che staziona in permanenza in quella stanza non gli procura emozioni, ma le improvvise variazioni di intensità acustica o le parole che escono a raffica (poveretto, si sorbisce tutti i giornali radio che la Rai trasmette dalle 7,30 alle 18,00) lo vedono attento e in quella posa che ci piace tanto; capo un poco reclinato da una parte e sguardo interrogativo, poi nuovamente si precipita sui giochini per un’altra sequenza di curiosità, attenzioni, ecc. ecc. Mi sono soffermato su questo aspetto dello schnauzer, non perché sia dissimile da cuccioli di altre razze, ma perché questo atteggiamento se lo trascina per lungo tempo. Il mio gigante è un cane a lenta maturazione fisica, ma ancor più lenta è la sua stabilizzazione comportamentale infatti lo trovo attivamente giocherellone anche dopo i cinque anni. Il riesenschnauzer è un tipo decisamente dominante, si impossessa immediatamente dei propri spazi e ne diventa esclusivo proprietario fino ad ecludere anche i proprietari se il cane non viene educato nel modo giusto (questo atteggiamento si riscontra in moltissime razze con picchi più o meno alti di senso di territorialità) quindi, quando è ancora cucciolo, sarebbe conveniente seguire un protocollo educativo, e specifico educativo e non di addestramento, allo scopo di inquadrare bene quale sia il ruolo del cucciolo nel “branco famiglia” – a tale scopo vi sono Centri Cinofili che curano questo aspetto in modo particolare, come il Centro Cinofilo del nostro Allevamento che si propone non solo di educare i cuccioli, ma anche di preparare istruttori che siano in grado di seguire, con metodologie mirate, le varie fasi della crescita.
Tutto questo a Valkilmer potrebbe non interessare infatti il suo incontro era avvenuto con una femmina di gigante adulto e quindi è quell’aspetto che lui, povero viandante in terra straniera, doveva conoscere; cerchiamo quindi di soddisfare la sua curiosità: abbiamo visto prima che lo schnauzer gigante apprende con facilità il suo ruolo di guardiano e di difensore del proprio territorio ed è proprio per questo che, una volta indirizzato il suo senso di territorialità ed il suo ruolo nel branco, si trova ad essere un buon guardiano ed un ostinato abbaiatore tanto da costituire un deterrente per qualunque malintenzionato voglia avvicinarsi troppo al suo cancello: Un aspetto estremamente positivo del carattere di questo cane è che, affiancato dal suo proprietario, quando l’intruso viene accolto amichevolmente nella proprietà, il suo atteggiamento muta istantaneamente e ritorna cordiale e giocherellone quale è il suo atteggiamento naturale. Ecco quindi che Valkilmer, ricevuto questo battesimo del “fuoco”, attraversa il cortile titubante volgendo di tanto in tanto lo sguardo verso il giardinetto dove, seppur con meno impeto, Evergreen continua a presidiare la zona di ingresso.
Un grosso sospiro di sollievo pare uscire da Valkilmer quando si trova nella casa vera e propria, ricorda probabilmente la “sua casa” e cerca angoli famigliari dove rilassarsi dall’emozione, ma proprio in quel momento due piccole furie scatenate sbucano da una porta e, puntando solidamente le quattro zampe a terra iniziano un vero e proprio concerto per cani, anzi un duetto per ringhio e abbaio che lascia il povero Val esterrefatto – “ma chi sono questi due sgorbietti….non si rendono conto di quanto sono piccoli” avrà pensato dall’alto della sua statura, ma con somma prudenza, da corretto ospite, indietreggia e mi guarda. In effetti poteva veramente rimanere basito di fronte a due “se stesso” ma con parecchi centimetri in meno, neri come la pece, denti bianchissimi, voce un poco stridula e arroganza da leoni: ecco come sono apparsi questi due Zwergschnauzer neri al povero Val che di sorprese ne aveva già avute abbastanza. I due Zwergschnauzer o Schnauzer Nani non manifestano i segni evidenti del nanismo di alcune razze, ma sono la copia esatta dello Schnauzer (che viene specificato in “medio” per evitare generalizzazioni) e del Riesenschnauzer variando solo nell’altezza e ma non nelle proporzioni, una caratteristica fondamentale è il comportamento e la sua collocazione fisica nel contatto con il proprietario. Il Nano non è il classico cane da braccio sempre in grembo alle signore, è vero che non disdegna tale situazione, ma è anche, come il suo consimile gigante, un perfetto cane da difesa e da guardia, è sempre attento e non rinuncia a manifestare, con un furioso abbaio, la presenza di un estraneo e lo affronta anche, se pur con i limiti della sua taglia, con decisione ed impeto che non lasciano comunque indifferente il nuovo arrivato, ma anche questo piccolo schnauzer non rinuncia alla sua giovialità quando la situazione torna tranquilla, esattamente come accade per Valkilmer, infatti dopo due parole tranquillizzanti rivolte a Xyris e Goya, questo è il nome dei due nanetti che avevano accolto vigorosamente l’ospite, questi si sono tranquillizzati ed hanno cominciato a girare attorno a Val annusandolo e squadrandolo poi, non appena questi ha assunto un atteggiamento più rilassato, hanno cominciato a sfidarlo al gioco con salti e piccoli ululati – Goya con un po più di circospezione perché, seppur giovane, Val era sempre un maschietto e questo “non è bello”! Capita anche che non sia sempre così, anzi qualcuno mi dice di non aver mai avuto problemi, sta di fatto che io sconsiglio sempre di accostare, fra cani della mia razza, maschi adulti ad altri maschi adulti e agisco con molta prudenza anche con le femmine, sono cani molto dominanti e rischiare la loro integrità per provare di avere dei cani superaddestrati non fa parte del mio carattere, sul campo di lavoro è una cosa, ma fatto in modo dilettantesco…bah.
“Che strana gente si incontra a volte – sembra che dica il nostro protagonista – in fin dei conti sono uguali a me!” “Giusta osservazione” potrei rispondergli ed è infatti così, infatti la Schnauzer Medio differisce, oltre che per mole, solo per un suo più pacato approccio sociale rispetto al Nano, forse abbaia meno, e con una vivacità molto simile al Gigante, e si assocerebbe anche Nino Moroccutti o sua moglie Daniela che da anni si impegnano per allevare con successo questa taglia dello Schnauzer, la taglia gigante che aveva scelto in un primo tempo gli era sembrata troppo impegnativa sia per la mole e per la fisicità che per gli spazi necessari non consoni ad un allevamento fatto in casa, e sembra proprio che ci siano riusciti: l’Allevamento del Grande Moro, collocato in uno stupendo angolo d’Italia vicino alla città di Carrara, ha conseguito un numero incredibile di titoli, mondiali, europei, internazionali, nazionali e tanti altri che mi è impossibile enunciarli in questa sede, ma se qualcuno vuole togliersi la curiosità visiti il loro sito internet www.delgrandemoro.it e faccia una scorpacciata di titoli, foto e informazioni, dal mio punto di vista debbo dire che sono rimasto ammirato dalla qualità del loro impegno tanto che finalmente ho uno Schnauzer medio anch’io. Se qualcuno pensa che stia facendo pubblicità ad un concorrente è assolutamente fuori strada, quello che sto facendo è parlare di questa razza in generale perché merita l’attenzione di un numero maggiore di amatori sperando però che non venga mai di moda.
Allora in questo viaggio fatto dal nostro Schnauzer Medio Valkilmer del Grande Moro abbiamo visto che la diversa stazza e quindi il diverso impatto fisico-visivo delle tre taglie incontrate comporta un diverso approccio sociale e comportamentale – esuberanza e abbaio inversamente proporzionale alla mole – fisicità in relazione alla mole – ma di evince che non ci sono differenziazioni nei caratteri fondamentali degli Schnauzer.

Riepilogando si evidenziano, nel cane “giustamente educato”, una serie di simili atteggiamenti e caratteristiche: Equilibrio, Sensibilità, Predatorietà (quindi gioco), Territorialità (guardia e difesa), fortissimo attaccamento al “branco-famiglia
Queste positività si associano ad alcune caratteristiche a volte meno gradite come la fisicità che porta il nostro amico ad alzare le zampe per “abbracciarci” e a prenderci le mani o gli abiti con la bocca oppure come il suo attaccamento a noi che a volte ci porta a volerci scrollare di dosso questa assillante ombra – chi ama il cane sempre presente vicino a se, chi lo vuole attivamente partecipe alla sua vita nello schnauzer ha trovato il cane ideale – ma tutto si può modificare in meglio tenendo presente le due parole “giustamente educato”, infatti con piccolissime attenzioni il nostro cane si abitua a non saltarci addosso e a non usare la bocca come se fosse una mano, ma una cattiva educazione potrebbe anche snaturare tutte le positività elencate prima trasformando, non solo lo schnauzer, ma anche qualunque altro cane, in un “cattivo soggetto”.
Potrei portare molti esempi di atteggiamenti sbagliati nei confronti del proprio cane che portano a rendere la convivenza impossibile, ma, per fortuna, l’equilibrio e l’intelligenza di questa razza riescono il più delle volte a vanificare tutti i nostri difetti.
Per concludere il vero consiglio che mi sento di dare è quello di non scegliere il cane in funzione delle mode, ma di affidarvi ad una ricerca accurata fra le razze che ci sono a disposizione e vedrete che un cane come Valkilmer o come i suoi nuovi amici, sia Giganti che Nani potrà fare la vostra felicità e ingigantire il vostro orgoglio.