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Un grande amore può nascere da un incontro casuale e cambiare la vita ad una persona, a due persone, a tre persone…

1960/2001 – Carlo Bartolini.

Stava per iniziare il periodo che poi sarebbe stato conosciuto come il “boom economico italiano”, ma ancora non si era manifestato palesemente e molti giovani cercavano una risposta economica nell’emigrazione, Carlo Bartolini era fra questi. La Svizzera offriva sbocchi di lavoro e Ginevra accolse questo giovane immigrato. Ginevra, bella città evidentemente anche amante dei cani tanto da rendere difficile la vita a Carlo che ne temeva la presenza tanto da evitare in qualunque modo la loro vicinanza. Ossessionato da questo timore, tentò di ovviarlo accogliendo il consiglio di un cliente e cioè possedere un cane, adottò quindi un meticcio di 50 giorni e la sua vita ne uscì trasformata. Iniziò la vita in comune e acquistò fiducia avvicinandosi ad altri cani durante le passeggiate nei parchi pubblici e, seguendo una consuetudine del paese che lo ospitava, cominciò ad addestrare il suo cucciolo assorbendo tutte le informazioni possibili dal sig. Venetz e da sua moglie tanto che presto il suo cane si trasformò in un diligente ed obbediente compagno, ma un attimo di disattenzione bastò per far accadere l’imprevisto: un’auto troncò la vita alla bestiola. La passione per l’addestramento e il novello amore per i cani non si lasciarono travolgere da questo evento tanto che Carlo acquistò un pastore tedesco di nome Aron e con lui ottenne risultati eccellenti in tempi brevi e acquisì un’ottima fama di conduttore consentendogli di diventare addestratore presso la “Societè Canine” ed a preparare nel tempo libero, pur sempre per hobby, altri cani. II rapporto con i cani migliorava di giorno in giorno e anche Carlo imparava a rapportarsi in modo più maturo e consapevole nell’ambito sociale. Le soddisfazioni si susseguivano, ma anche questo binomio era destinato a sciogliersi, infatti la displasia alle anche riscontrata al suo Aron non consentiva più un’attività sportiva e Carlo dovette trovare nuovi amorevoli proprietari al suo pastore. Alla ricerca di un nuovo cane si imbatte in una femmina di Schnauzer Gigante e nacque il nuovo amore. La femmina lavorava molto bene e Carlo dovette attendere 8 mesi per avere un cane con la stessa lineadi sangue e possibilmente il carattere giusto per intraprendere l’addestramento agonistico.

Nacque il nuovo binomio: Carlo e Farò von Rubhenzal. Una lunga corsa lungo i campi di lavoro portarono Carlo e Farò al massimo livello dell’IPO 3 e Farò fu il capostipite mai dimenticato dell’allevamento di Carlo. Tornato in Italia, Carlo continuò ad addestrare il suo cane facendo incuriosire i suoi compaesani tanto che presto si trovò ad affrontare la realtà di una nuova attività lavorativa, quello che era stato il suo hobby si trasformava in lavoro vero e proprio. Prima in un garage, poi in una stalla in località San Gervasio, da cui prese il nome il suo successivo allevamento, Carlo approntò dei box per sistemare i cani per l’addestramento e per la pensione quindi si attrezzò anche per predisporre un allevamento nel momento in cui gli pervennero richieste di cuccioli di Schnauzer Gigante. Prima il suo empirico tentativo con una femmina di nome Laika poi, con l’esperienza, una ricerca più mirata ad una selezione basata sulla morfologia e il carattere lo fece ripartire con Gherda v.d. Burg Rudenz. Era cominciata la grande avventura che portò Carlo da San Gervasio a Bellocchi di Fano quindi a Monterado e da Farò a Ronni del Gervasio.

L’allevamento aveva avuto una crescita costante e mirata e aveva trasformato Carlo fino a portarlo al titolo Italiano, Europeo e Mondiale con il suo Ronni del Gervasio. II cammino faticoso ma brillante passò da Geraldine, prima sua campionessa italiana nel 1982, a Faruck, Heather, Imer, Icaro, Ingrid, Iacopo, ecc. superando i 100 titoli di campionato. Per un certo periodo Carlo allevò anche Rottweiler e Doberman, ma il suo grande amore per lo Schnauzer Gigante lo convinse a dedicarsi solo a loro imparando anche a curare il loro aspetto diventando un “maestro” della toelettatura. I campioni sono aumentati di anno in anno, i cani del Gervasio si sono diffusi in tutta Europa fino a raggiungere la Russia, dove attualmente si trova un campione del mondo giovani, lasciando anche una impronta caratteristica con la meravigliosa testa e la potente ossatura, oltre al grande carattere da vero schnauzer; insomma un cane di sostanza, di grande temperamento, espressione fiera; un cane conscio della sua forza e della sua potenza, un po’ irruente in giovane età ma fedele amico e guardiano per tutta la vita.

1959 …1999/oggi – Paolo Iuretigh

Bologna è nota per la sua Università, per la sua cucina, per la sua cordialità, ma pochi sono a conoscenza che è nota anche per aver avuto fra i suoi concittadini anche due grandi estimatori degli Schnauzer che fra gli anni ’40 e ’60 hanno fondato allevamenti importanti e storici: il Prof. F. Ballotta “del Pizzo Arrogante” e il Dott. B. Roberti “del Colle Etrusco” e fu forse un cane di uno di quegli allevamenti che Paolo Iuretigh, allora bambino, ha visto passeggiare per i Giardini Margherita e ne è rimasto colpito. Paolo, non più bambino, alla morte prematura di un meticcio, nato da cani abbandonati da lui raccolti, che si era scelto per il colore, la struttura ed il carattere, decide di acquistare un vero Riesenschnauzer che da 40 anni gli era rimasto scolpito nella mente. Aiutato nella ricerca da un inusuale toelettatore, Athos Baroni, che gli è rimasto nel cuore come caro amico, si reca con lui a Pescara presso un allevatore amatoriale che ha una cucciolata “interessante”, il padre dei cuccioli è un certo Vlad del Gervasio….

Visto che la strada da Bologna a Pescara passa per Marotta, i due si fermano a visitare il sig. Bartolini Carlo che è l’allevatore di un cane di proprietà di Baroni. Questo, in sintesi, è il primo approccio fra Carlo Bartolini e Paolo Iuretigh. Carlo e Paolo per un po’ non hanno motivo di frequentarsi, poi la consapevolezza di chi ha fatto una scelta importante nella vita induce Paolo a rivolgersi ancora e Carlo perché la femmina, Anotherdream, che ha acquistato dal Sig. Guido Margiotta di Montesilvano (PE), non gli basta più. Prima, sempre tramite Baroni entra in possesso di un maschio, Warrior del Gervasio, poi direttamente da Carlo, di tre femmine e ancora di un’altra femmina e il gioco è fatto. II desiderio di avere un allevamento proprio induce Paolo a fare i primi passi presso il Comune di Pianoro, ove risiede, poi visti vani i suoi sforzi per ottenere le concessioni, cerca un’altra soluzione. Carlo intanto cercava di cedere il sua allevamento in quanto la vita senza un attimo di riposo e senza vacanze, visto che i cani hanno bisogno quotidianamente di essere accuditi, non avrebbe avuto prospettive di cambiamento. Queste due aspirazioni potevano essere soddisfatte con l’accordo fra Carlo e Paolo, e dopo un anno di riflessioni, a primavera del 2001 l’accordo di base fu stipulato per essere definito completamente un anno dopo. Così a luglio dei 2001 nasce l’allevamento “del Nuovo Gervasio” grazie a tanta passione e tanto amore dell’uomo verso lo Schnauzer e dello Schnauzer verso l’uomo ed e primavera dei 2002 il Centro Cinofilo dei Gervasio comincia a prendere forma fino alla concretizzazione dei sogno che avviene l’ 8 settembre 2002, data di inaugurazione dei Centro e dell’ufficiale inizio delle sue prime attività.

Ora si può trovare nello stesso luogo un allevamento prestigioso, un laboratorio di toelettatura specializzata nello stripping e nella linea commerciale, una pensione in continua evoluzione per una sempre più confortevole e igienica sistemazione dei cani, un campo di lavoro per cinofilia sportiva, istruttori all’avanguardia nelle tecniche di educazione ed addestramento cinofilo, un centro di formazione: per addestratori cinofili, di handling, di toelettatura commerciale e di stripping. Altre attività sono in corso di studio e progettazione per le attività dei prossimi anni; per ora si continuerà nel cammino, iniziato con nuovi corsi, il primo dei quali il corso di cinofilia di base, ripetizione di uno già tenuto con significativo successo nella primavera scorsa, svolto nelle date 20-21-22 settembre grazie anche alla collaborazione dell’agriturismo “Tenuta il Giogo” nel quale si svolgono le sedute teoriche dei seminari e dove si può alloggiare in convenzione col nostro Centro a tariffe scontate. Nella stessa sede – l’agriturismo “Tenuta il Giogo” dista meno di 1000 metri dei nostro Centro – è nostra intenzione effettuare vacanze lavoro coi proprio cane, con attività ludiche presso la piscina dell’agriturismo e sportive presso il nostro campo di addestramento in date ancora da destinarsi.