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Alimentazione: giungla o uovo di colombo

La giornata in un allevamento comincia presto, quando ancora la mattina non si è ancora imposta completamente sulla notte iniziano le attività.

La prima cosa da fare è di andare a controllare le cucciolate, che sono quasi costantemente presenti,  accendere la radio nella nursery  e spegnere le lampade rosse per il riscaldamento che lasciamo quasi sempre accese durante la notte…questo è il segnale: da questo momento in poi comincia il coro per cani che ci accompagna fino alla fine della distribuzione dei pasti.

Confesso che qualche volta avrei voglia di mettere dei tappi alle orecchie, ma quasi sempre lo accetto come un caloroso buongiorno da parte dei miei cagnoni, anche i ragazzi che a volte vengono a far pratica  di gestione di un canile o a fare un tirocinio richiesto dalla facoltà di veterinaria, dopo le prime volte, durante la quali la comunicazione è praticamente impossibile, non trovano difficoltà ad abbassare mentalmente il volume ambientale e a svolgere le pratiche mattutine con disinvoltura e solerzia. Solerzia…effettivamente la velocità nello svolgere la prima pratica aiuta moltissimo in quanto si tratta di portare la “colazione” a tutti gli ospiti, sia quelli permanenti che quelli a pensione, i quali, con una ciotola piena di cibo davanti e l’acqua fresca di fianco, perdono tutto l’interesse ad abbaiare.

Questa attività mattutina mi è stata di peso maggiore nel passato quando ancora non avevo trovato la giusta alimentazione e i giusti automatismi, al momento attuale la prima grossa difficoltà l’abbiamo superata, mentre la seconda richiede ancora correzioni logistiche che richiedono tempi più lunghi di realizzazione.
Entrando nello specifico della gestione di un allevamento, l’alimentazione ricopre un aspetto di importanza vitale, non solo perché riguarda la sopravvivenza degli animali, ma anche perché la salute e l’igiene richiedono una tipologia di cibo adeguato alle esigenze dei cani e nostre. La ricerca di una corretta alimentazione ha richiesto molte energie ed ha procurato molti fastidi a tutti i veterinari che conosco, continue telefonate e richieste di delucidazioni, esami delle feci e reali problemi di pulizia quando la scelte da me fatte non risultavano appropriate.

La buona situazione che ho trovato subentrando in questa struttura, non mi dava delle garanzie di igiene specialmente in estate, infatti il cibo secco in crocchette con un contenuto proteico corretto e di prezzo contenuto mischiato a carne fresca di pollo risultava appetibile e dava feci composte facilmente asportabili (credete a me…un cane che sporca fuori di casa e che non crea problemi di raccolta delle feci, sia perché purtroppo poca gente cura questo aspetto, sia perché il cane sporca in spazi liberi e fuori dalla vista del proprietario, è una manna dal cielo, ma se avete da pulire 50 o 60 box è assai più consigliabile ottenere feci composte), ma procurava anche problematiche tipo sporadiche presenze di diarrea o infestazioni di mosche specialmente, come dicevo, in estate con tutte le conseguenze relative. Con un singolo cane i tempi di preparazione, somministrazione e smaltimento delle varie rimanenze del cibo ha tempi relativamente corti, ma con 50 ciotole da preparare distribuire e raccogliere con tracce di cibo sempre presenti era come invitare a nozze mosche, mosconi e quant’altro: era un grosso problema da risolvere.

Il fatto di eliminare, dunque, la carne poneva un grosso quesito: il cibo che usavo era a questo punto adeguato? Avrei dovuto cambiare  qualità? Quale prezzo mi sarebbe venuto a costare?

Ho avuto molte possibilità di verificare il rapporto costo/qualità e anche l’aspetto specificamente salutistico in quanto non sempre l’alta qualità del prodotto corrisponde alla specifiche esigenze di una razza o di una tipologia di cani. Nominare i prodotti da me provati e non utilizzati nell’enunciare i motivi che mi hanno spinto a non usufruirne, non ha riscontro commerciale ne’ di correttezza considerando anche che per  molti aspetti il cibo preso in esame era comunque di ottima qualità.
Dovevo a, questo punto, prendere in considerazione le specifiche caratteristiche  della mia struttura e dei soggetti presenti all’interno di essa, per esempio la disposizione dei box. I box sono quasi tutti affiancati ed i cani non si vedono l’un l’altro, quindi non esiste assolutamente competitività sul cibo e dovevo pertanto sostituire l’appetibilità della carne con quella del prodotto che avrei scelto, inoltre dovevo considerare che la tipologia dei miei cani e di quelli ospiti in pensione era la più eterogenea possibile: dal pinscher al bullmastif, dallo zwergschnauzer al mastino napoletano, dal meticcio al levriero afgano.

Ho provato varie soluzioni, dal prodotto blasonato e quello artigianale e, pur avvicinandomi varie volte alla risoluzione dei miei problemi, non ero totalmente appagato quindi la mia ricerca è continuata fino a sedici mesi fa, quando ho incontrato quello che credo sia la risposta a tutti i miei quesiti.

In questa mia esigenza di nuove sperimentazioni sono entrato in contatto con l’Arden Grange  e questo incontro è arrivato proprio nel momento opportuno, probabilmente la professionalità e la correttezza di chi ha avuto l’opportunità di iniziare il dialogo con me, mi ha portato a provare e a credere in un prodotto che rientra nella fascia dei Superpremium, prodotti di alta qualità e di influenza commerciale considerevole, e che ottiene con la sua specificità, dei risultati a mio avviso ottimali.

Il Dottor Pierluigi Angeloni, medico veterinarinario che da anni si occupa di alimentazione e funzionario di Progetto Europa, Consorzio che detiene l’esclusiva di Arden Grange in Italia, durante una delle periodiche visite alla mia struttura si è visto sottoporre una raffica di domande, che avevo già rivolto a lui in qualità di allevatore quale sono, allo scopo di far conoscere, a tutti coloro che ritengono importante questo aspetto della vita quotidiana del cane  e di chi lo cura, le motivazioni delle mie scelte in modo competente ed esaustivo. Prima ancora di rivolgere una domanda diretta, bisogna appunto ricordare le esigenze di un allevatore che, come me, possiede cani di taglia gigante e nana, quali i Riesenschnauzer e gli Zwergschnauzer quindi, rivolgendomi direttamente al mio interlocutore:

D: “Dottor Angeloni, molte ditte producono cibi differenziati per le diverse taglie e per le diverse età, qual è la vostra filosofia riguardo questo specifico aspetto?”-

R:“L’Arden Grange divide questa problematica in tre settori completamente diversificati seppure strettamente correlati ed ora li espongo nei dettagli:

  1. Composizione del cibo:
    L’Arden Grange si rifà sugli stimoli e le esigenze naturali del cane in libertà, dove, per procacciarsi il sostentamento, si utilizza il cibo reperito in natura, quindi, in una preda come un fagiano o una lepre, la prima fonte nutrizionale sarà composta di carne e solo in seconda battuta, nutrendosi anche delle interiora della preda stessa, verrà utilizzato il cibo in esse contenuto, quale granaglie o erbe o comunque derivati dal mondo vegetale. E’ questa la ragione di un utilizzo di carne fresca di pollo  in grande quantità come fonte proteica nella formulazione prevista da Arden Grange e di riso come fonte nobile di carboidrati. Oltre questi due componenti, ovviamente completano la formula le uova e tutta una serie di sostanze miscelate in maniera tale da ottenere un composto completo, che apporta all’animale il giusto quantitativo proteico, di grassi vitamine e minerali di primissima qualità. Non è un caso che le materie prime utilizzate per comporre questo alimento siano destinate all’alimentazione umana. E’ così, i polli e le uova sono proprio gli stessi che mangiamo noi!
  2. Età dell’animale:
    Dato per scontato che ogni età o stato fisiologico (gravidanza, allattamento, convalescenza, attività sportive, senescenza) necessitano di una variabile quantità energetica nell’alimentazione, ci si ritrova dunque a proporre ai singoli individui una formulazione più o meno ricca e di diversa durata a seconda delle diverse esigenze. Risulta pertanto che è l’età e/o lo stato fisico contingente a determinare la composizione del cibo da utilizzare e/o il quantitativo in grammi che compone la razione giornaliera. Per questo motivo la nostra gamma è rappresentata da diverse formulazioni, tutte però appartenenti ad uno stesso modello alimentare.
  3. Dimensione:
    Rifacendoci alla filosofia già citata risulta quindi che non è una specifica esigenza il cibo di grandezza adeguata alle dimensioni del cane, infatti un fagiano o una lepre rimangono tali anche se chi si alimenta con essi è un bassotto o uno spinone. Quindi l’animale adulto, che sia di piccola o grande taglia, si nutrirà della stessa qualità di cibo così come la natura lo presenta. E’ altresì evidente che una crocchetta di piccole dimensioni faciliterà la prensione e la masticazione da parte di un cucciolo di 40 giorni.

Ferma restando la convinzione di formulare un cibo con delle caratteristiche rispondenti a ciò che l’animale troverebbe in natura, teniamo ben presenti le scoperte scientifiche e cerchiamo di utilizzarle al meglio sempre al servizio del benessere animale. Tra l’altro lei sa che siamo quasi l’unica azienda produttrice di cibi preconfezionati che non esegue esperimenti sugli animali? Questo per noi è un vanto e deve esserlo anche per chi utilizza questo cibo!”
D: “Questa risposta riassume effettivamente quanto avevamo appurato durante il periodo di inserimento del vostro cibo nel mio allevamento, ma se tende a soddisfare la mia veste di allevatore rimane un dubbio sul ruolo che deve avere il gestore di una pensione per cani quale sono io, infatti durante tutto l’arco dell’anno  mi trovo a gestire l’alimentazione anche di cani di diversa tipologia, razza ed esigenze pertanto come mi può rassicurare di fronte a queste mutevoli e disparate esigenze?”

R: Credo che uno dei nostri punti di forza sia la grande appetibilità del prodotto, proprio in virtù della grande percentuale di carne fresca di pollo. Questo garantisce che il cane che viene lasciato in pensione e che quindi subisce un cambiamento forzato seppur momentaneo delle sue abitudini, continui a mangiare, evitando spiacevoli dimagramenti. Ancora, l’assoluta assenza di elementi come latte e prodotti caseari, soia, glutine e manzo che in genere sono alla base di intolleranze alimentari, non sono presenti nella composizione di Arden Grange. Le sto dicendo che siamo di fronte ad un cibo ipoallergenico! Tutto ciò la mette al riparo da brutte sorprese e tutela i cani da patologie cutanee ed episodi di diarrea. Le dirò di più, non le capiterà di rado vedere arrivare in pensione cani con eczemi maleodoranti o dermatiti che il proprietario non è mai riuscito a curare che tornano a casa, dopo 15 o 20 giorni passati in pensione, con la cute a posto senza seguire una terapia specifica e sa perché? Nella formulazione del prodotto, oltre all’assenza totale delle sostanze che le ho appena elencato, si tengono in grande considerazione gli acidi grassi omega 3 ed omega 6 che, grazie all’ottimale rapporto con il quale vengono inseriti, hanno una ottima attività antinfiammatoria ed insieme allabiotina (vitamina H) attivano enzimi specifici atti a prevenire problemi dermatologici. Visto di quante cose teniamo conto?!”

D: “Sembra quasi che stiamo parlando di un farmaco, dottore!”

R: “No, attenzione, non lo è,  per carità! Ricordiamoci però che un organismo ben nutrito o meglio, che ha a disposizione i giusti nutrienti, difficilmente si ammala!”

D: “Mi viene in mente un’altra domanda, posso approfittare?”

R: “Ma certo, è un piacere parlare con lei!”

D: “Questo cibo, di cui lei è uno strenuo sostenitore almeno a giudicare dalla passione con cui ne parla, è adatto per cani di una certa età?”

R: “La risposta è si, certamente. Il cane anziano può presentare delle problematiche di natura articolare. Ovviamente le cause possono essere di diversa natura: le articolazioni sopportano il peso dell’intero corpo e, spessissimo vanno incontro ad usura. Nell’intera gamma di prodotti, Arden Grange, ha previsto l’inserimento di due sostanze come la glucosamina ed il condroitin solfato che,  in due parole, servono a rifornire l’organismo di quelle sostanze necessarie, per ringiovanire un’articolazione che presenti i segni del tempo o di un’attività sportiva intensa. Questo significa che i cuccioli non hanno bisogno di cio!? Al contrario, glucosamina e condroitin solfato prevengono danni articolari, quindi se non sono presenti in un mangime, bisognerebbe integrarli con degli appositi prodotti!

D: A proposito di cuccioli, come mi devo regolare per alimentarli?

R: Beh, lei ha visto sicuramente che noi abbiamo, nella nostra gamma di prodotti,  un primo ed un secondo periodo, per quanto riguarda lo svezzamento e, nello specifico mi riferisco al Puppy ed al Graduate.”

D: “Si, ma come vanno usati? Quando non è più opportuno usare il Puppy e quindi passare al Graduate?”

R: “Piano, piano, non si agiti, il discorso è semplicissimo! A tal proposito dividerei i cani, in tre categorie: grande, media e piccola taglia. Nel primo caso, che la riguarda molto da vicino, dobbiamo pensare che siamo di fronte a soggetti che crescono molto lentamente e che quindi hanno bisogno di un apporto costante nel tempo,  oltre che di tantissime sostanze,  di elementi come proteine e grassi,  tenendo a bada il calcio come elemento che deve essere tarato nei giusti dosaggi. Per questi cani, il Puppy, con la sua ricchissima formula,  sarà fondamentale solo nel primissimo periodo ed al massimo fino alle undici settimane di età,  per passare poi al Graduate, cioè l’accrescimento per il secondo periodo. Possiamo continuare ad alimentare i cani di grande taglia in questo modo anche fino ai due anni di età, visto che è questo all’incirca, il momento in cui si considera terminato l’accrescimento. Continueremo, dopo questo periodo, a nutrirlo con l’Adult, alimento per il mantenimento della condizione.  Parlando di razze nane e soprattutto di toy,  possiamo comportarci in modo diametralmente opposto a quello precedente.”

D: “Si spieghi meglio per favore!”

R: “Certo! Poiché con le piccole e piccolissime razze ci troviamo di fronte a cani con un metabolismo molto accelerato, tali soggetti, consumando molta energia a causa di un temperamento  esuberante,  potrebbero essere alimentati tutta la vita con il Puppy o con il Graduate e, anzi, alcuni di essi per far fronte all’enorme spesa energetica cui vanno incontro durante la giornata, dovremmo proprio alimentarli così.” 

D: “Ma non crede che questa sia una formula troppo impegnativa per l’organismo, Dr. Angeloni!?”

R: “Non si dimentichi ciò che abbiamo detto all’inizio del nostro discorso, il cane, in natura,  si nutrirebbe per lo più di carne e grassi! I soggetti di media taglia, invece, ad esempio un cane da caccia tipo setter, potremo alimentarlo con il Puppy fino alle sedici settimane di vita, per poi passare al Graduate fino ai diciotto mesi, quindi ad un alimento da mantenimento, visto che l’accrescimento di tale soggetto sarà terminato oppure ad un Prestige, che è il nostro prodotto ad alta energia, se è un cane che pratica attività sportiva.” –

D: “Riassumendo quindi,  mi par di capire che tutto sia variabile in relazione a come dovrà diventare il cane da adulto!”

R: “Certo, inoltre, ogni periodo o stato fisiologico o patologico, hanno bisogno di supporti nutrizionali diversi.”

D: “Sono dunque finiti i prodotti della vostra gamma dottore?”

R: “No, la completano un alimento Light che è un vero Light, visto che ha solo il 9,5% di grassi, destinato a quei cani dediti ad una vita molto sedentaria o con particolari tendenze ad ingrassare e un Lamb & Rice che con il 26% di riso nella formula, può essere considerato il migliore nella categoria degli alimenti  superpremium.”  –

D: “Ma mi permetta dottore, il Lamb & Rice che funzione ha?”

R: “Nella nostra tipologia di prodotti, solo quella di fornire un gusto alternativo, visto che comunque la carne di pollo è più digeribile della carne d’agnello!”

D: “Ma le altre aziende invece propongono questa formula per curare problemi di allergia!”

R: “Ha ragione, ma le altre aziende non hanno concepito l’intera linea come ipoallergenica! Vede signor Iuretigh, senza voler essere presuntuosi, noi abbiamo coniato uno slogan “Quello che per noi è normale, per altri è straordinario”! Prevenendo un’altra sua domanda che sicuramente avrebbe voglia di farmi e cioè quella del costo del prodotto, le dico che se tiene conto delle razioni giornaliere sicuramente ridotte ed in alcuni casi dimezzate, rispetto ad altri prodotti in commercio, alla fine del mese i conti le tornano con sua grande gioia. Inoltre, non passerà più molto del suo tempo a pulire i box, in quanto, come avrà già avuto modo di verificare, il quantitativo di feci presenti è notevolmente ridotto grazie alla enorme assimilabilità di questo cibo. Io, a chi mi parla di alto costo del prodotto, a parte il fatto che è uguale a quello di altre aziende che non presentano certo questa ingredientistica, dico sempre una cosa:  Sà perché spende di più? Perché risparmia!!!

Questo colloquio, svolto all’interno della mia struttura e quindi sottolineato dall’abbaiare a volte pacato ed altre veemente dei miei cani ci induce a rientrare in casa e a meditare su quanto ci siamo detti davanti ad un buon caffè.